Ufente? (Collezione Morelli)

Calò di Nussa, e dè suoi monti alpestri Ufente, un condottier, ch'era in quei tempidi molta fama, e fortunato in arme
Equicoli aveva seco la più parte….

(Virgilio Eneide Libro VII)

I LUOGHI

Ci troviamo nel Cicolano, dal latino Aequicolanum, terra abitata dagli Equi.
Il nome Cicolano non è scomparso come tanti altri dell'età classica, ma è giunto, attraverso il medioevo, fino a noi.
Gli Equi, che abitavano questo territorio già dai tempi più antichi, furono colonizzati dai romani e costituirono un municipio: le iscrizioni "res publica aequicolanorum" appartengono a Nersae, oggi Nesce.
Nessun invasore riuscì mai a scalzare quell'identità culturale, tanto forte, che ancora oggi contraddistingue queste popolazioni. Virgilio nel VII libro dell'Eneide (versi 744-749) ricorda Nersae e ci da una descrizione viva e realistica della fiera gente equicola.
Nel Medio Evo, essendo disagevole la via Appia (a causa delle malsane Paludi Pontine), la valle diventa la via di collegamento tra il sud e il nord, attraverso un percorso che partendo da Cassino, raggiungeva Sora, poi Avezzano e attraversando il Cicolano, raggiungeva Rieti e da lì Terni.
Di questo periodo sono testimonianza i numerosi resti di castelli e rocche posti sui colli a difesa del territorio. Il paese è ancora attraversato dai tratturi della transumanza, che un tempo consentivano il passaggio delle greggi dall'Agro Romano verso le montagne d'Abruzzo.
La regione, che oggi fa parte della provincia di Rieti, nei secoli passati era inclusa nel Regno delle due Sicilie, con Provincia L'Aquila.

IL COMPLESSO AGRITURISTICO

Recenti studi hanno evidenziato che il complesso agrituristico della Tenuta Morelli presenta reali assonanze con la tipologia dell’antica “Villa Rustica Romana” di tipo silvo-pastorale.


Il dominus della villa rustica romana doveva poter controllare i diversi settori dell'azienda e difatti la Villa di Nesce è disposta sulla parte più alta di un poggio ed é rivolta al controllo degli spazi agricoli di pertinenza, dal livello della pars residenziale erano contemporaneamente visibili i livelli dell'hortus, della corte e delle prata.




Nesce - Impianto della Villa Morell


Roma - Fattoria Romana V° sec. a.C.

Dal confronto tra l'area di impiano dell’antica Villa di Nesce con l'impianto della fattoria arcaica romana del V° secolo a.C., scoperta presso l’Auditorium di Roma, si rileva una indubbia analogia nell'organizzazione degli spazi interni insieme alla valorizzazione delle caratteristiche tipologiche della domus.


Il successivo impianto della Villa altomedievale sulla Villa rustica romana potrebbe aver utilizzato oltre alle fondazioni stesse anche due cisterne ancora esistenti: la prima nell’atrium, dove rimane la pavimentazione originale della Villa rustica romana, la seconda cisterna di maggiori dimensioni ricavata nell'hortus a servizio della stalla.


Collegata alla Villa di Nesce troviamo questo piccolo edificio, con ogni probabilità ottocentesco, con la grotta per la conservazione al fresco del vino.

“Cippo romano con fregio dorico dedicato al dio Nensino del II sec.a.C.”